Nonno Felice, il superstite
- Angelica Antoniello, Mariangela Rispo
- 14 feb 2019
- Tempo di lettura: 1 min

Salerno e provincia hanno reso omaggio ai cittadini sopravvissuti ai campi di concentramento. La cerimonia di commemorazione si è svolta in Prefettura, in ricordo delle persecuzioni dei deportati. A Salerno sono stati ricordati 7 cittadini rinchiusi nei lager nazisti ai quali sono state conferite le medaglie d'onore. Sono oramai pochi i sopravvissuti alle deportazioni. Uno di questi è Felice Magliano, originario di San Giovanni a Piro. Nonno Felice - così si fa chiamare dai suoi compaesani - è un uomo di 105 anni. Ai nipoti e a chi gli chiede notizie racconta la sua vita tormentata a causa della sua terribile esperienza nei campi di concentramento . Durante la cerimonia gli è stata consegnata la medaglia al merito per le campagne di guerra 1940-1945 dal colonnello Gabriele De Feo, del Comando Forze Operative di Napoli. Durante la commemorazione è stato mostrato un video in cui il signor Felice racconta la sua storia. Felice è nato nel 1913. Aveva 2 anni quando è scoppiata la prima guerra mondiale; aveva 26 anni quando è iniziata la seconda e 31 quando è finita. Prigioniero in Serbia, Ungheria ed Austria, è stato liberato il 7 maggio del 1945, alla fine del conflitto. Ha intrapreso a piedi il suo viaggio di ritorno fino a Tarvisio poi da lì in treno fino a Policastro ed infine a San Giovanni a Piro dove ora risiede.
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