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SPRAI ORTICANTE PROVOCA 6 MORTI: ANCONA IN LUTTO DOPO IL CONCERTO DI SFERA EBBATSA

  • 12 dic 2018
  • Tempo di lettura: 2 min

Sei morti al concerto di Sfera Ebbasta nella calca scatenata da qualcuno che ha spruzzato spray al peperoncino tra la folla. Ma non è la prima volta. Quella che a Corinaldo, Ancona, ha fatto sei morti alla discoteca Lanterna Azzurra sembra essere una tendenza riscontrata in molti concerti non solo trapper.

Il messaggio di Sfera dopo la tragedia: «Il mio affetto e il mio sostegno vanno alle famiglie delle vittime e a quelle dei feriti, per rispetto tutti i prossimi impegni promozionali verranno cancellati»

«Sono profondamente addolorato per quello che è successo ieri sera a Corinaldo. È difficile trovare le parole giuste per esprimere il rammarico e il dolore di queste tragedie. Non voglio esprimere giudizi sui responsabili di tutto questo, vorrei solo che TUTTI QUANTI vi fermaste a pensare a quanto può essere pericoloso e stupido usare lo spray al peperoncino in discoteca».

La tragedia è avvenuta vicino una delle tre uscite di sicurezza del locale, su un ponticello che collega la discoteca al parcheggio. Alcuni ragazzi sono usciti di corsa e gli altri hanno iniziato a spingersi e si sono accalcati su quel ponticello, che per l’urto ha ceduto. Molti ragazzi sono finiti nel fossato sotto il ponticello, finendo schiacciati da altri.“Stavamo ballando in attesa che cominciasse lo spettacolo di Sfera Ebbasta, quando abbiamo sentito un odore acre, siamo corsi verso una delle uscite di emergenza ma l’abbiamo trovata sbarrata, i buttafuori ci dicevano di rientrare…”, ha raccontato un testimone. “Ho visto corpi accartocciati, erano tutti uno sopra l’altro per terra e gridavano “aiuto”. Tutti correvano fuori quando è successo il casino, i buttafuori hanno aperto le uscite del retro della discoteca. Io sono uscito dalla porta principale e ho visto che c’era una scalinata in discesa senza parapetto. Come se sotto ci fosse un burrone. C’erano corpi dappertutto, una scena veramente assurda”, racconta al Messaggero un altro ragazzo. Nelle prime ore di domenica 9 dicembre è stato individuato e identificato il ragazzo che avrebbe utilizzato lo spray al peperoncino, provocando il panico nella discoteca Lanterna Azzurra. “Non c’erano 1.400 persone come dicono tutti. Assolutamente. Secondo me non arrivavano a mille, anzi calcolando quelli che erano fuori a fumare, dentro ce n’erano poco più di 800. È un locale che ha contenuto molta più gente. Era sicurissimo.Tra l’altro ho consegnato ai carabinieri i blocchetti dei biglietti venduti e quelli invenduti. Si vede subito”. A dirlo è uno dei gestori della discoteca Lanterna Azzurra e dj, Marco Cecchini al Quotidiano Nazionale. "Abbiamo verificato che sono stati venduti dalla discoteca più biglietti di quanti il locale potesse contenere”, spiegano i carabinieri. Il locale è stato posto sotto sequestro, mentre prosegue l’attività del Ris, soprattutto all’interno del club, dove si cercano tracce di una bomboletta spray orticante, forse al peperoncino, che avrebbe intossicato chi, in quel momento, stava ballando in sala in attesa dell’inizio del concerto del trapper Sfera Ebbasta, previsto per l’1.30. “Quello che ho visto è stata la peggior scena che possa vedere un funzionario di polizia e un papà: sei lenzuola che coprono giovani vite e le scene strazianti dei genitori che facevano riconoscimento dei propri figli”, ha aggiunto il questore di Ancona.“Nella mia professione ho visto e assistito a tanti eventi, ma vedere tante giovani vite spezzate fuori da una struttura per divertirsi non mi era mai capitato”.


 
 
 

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