Cos'è la trap?
- 12 dic 2018
- Tempo di lettura: 2 min
La tragedia all'interno della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo ha messo sotto i riflettori Sfera Ebbasta e la musica trap. C'è chi punta il dito contro di lui e la sua musica, come se la morte di quei poveri ragazzini sia dovuta a lui. In realtà, la causa di questa strage è dovuta quasi sicuramente alla mala gestione della discoteca, che non è l'unica ad essere poco sicura e controllata in Italia.
Ma cos'è la trap? Perché i ragazzi di oggi sono attratti così tanto da questo genere?
La trap è un sottogenere musicale dell'hip hop, nato nel Sud degli Stati Uniti e sviluppatosi nel corso degli anni 2000. I temi tipici rappresentati nei testi sono la vita di strada tra disagi, povertà, violenza e le dure esperienze che l'artista ha affrontato nei dintorni della sua città. I trapper arrivano quasi tutti dalle periferie dimenticate da tutti, spesso hanno una famiglia a pezzi, zero opportunità di lavoro e di crescita. Allora il riscatto è quello di farcela con la musica. Gli artisti trap semplicemente raccontano la generazione in cui vivono, dove le droghe che sembravano un ricordo degli anni '80 sono all'ordine del giorno, anche da noi.
L'artista in questione è stato profondamente segnato dall'accaduto e si fatto tatuare sulla parte alta della fronte, proprio vicino all'attaccatura dei capelli, sei stelline, come il numero delle vittime di Corinaldo. Dopo la tragedia Sfera Ebbasta aveva affidato a un post su Instagram le sue emozioni. «Sono profondamente addolorato per quello che è successo, tutti gli impegni promozionali e gli instore dei prossimi giorni. È difficile trovare le parole giuste per esprimere il rammarico e il dolore di queste tragedie. Non voglio esprimere giudizi sui responsabili di tutto questo, vorrei solo che tutti quanti vi fermaste a pensare a quanto può essere pericoloso e stupido usare lo spray al peperoncino in una discoteca», ha scritto il rapper su Instagram, ringraziando «tutte le persone, le ambulanze e le forze dell’ordine che hanno prestato soccorso». Sfera ha concluso il post così: «La musica dovrebbe essere uno strumento che unisce le persone, speriamo che lo diventi davvero».
Secondo noi, Sfera Ebbasta non ha niente a che vedere con ciò che è successo, non era compito suo controllare gli ingressi e assicurarsi che nessuno avesse niente di pericoloso con sé.
Noi ragazzi d'oggi, andando ad un concerto vorremmo sentirci al sicuro, senza preoccupazioni, protetti da coloro a cui spetta questo compito













































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