Hilde Speer, la storia di una ragazza figlia del nazista più vicino ad Hilter
- Nunzia Chiara De Rosa
- 29 gen 2019
- Tempo di lettura: 1 min
“Mi sono sentita un’approfittatrice”
Ogni anno il 27 gennaio si ricordano le vittime del genocidio più cruento della storia dell’uomo, quello degli ebrei. Quest’anno, durante la giornata della memoria, è stata premiata Hilde Speer, figlia di Albert Speer.
Albert era l’architetto e il ministro degli armamenti di Adolf Hitelr, che, dopo il processo di Norimberga, fu condannato a 20 anni di carcere, lasciando una moglie: Margaret, e una figlia: Hilde.
Hilde, a 82anni, è stata premiata dalla German Jewish History per il suo impegno nel promuovere arte e scienze tra le giovani donne ebree. Alla morte dei suoi genitori le erano stati lasciati in eredità tre quadri di grande valore, che erano stati sottratti a famiglie ebree molto importanti. Dichiarando di ‘essersi sentita un’approfittatrice’, ha tentato di cercare in tutti i modi i veri proprietari dei quadri.
Nel 1994 ha fondato l’associazione “Zurcher geben” che in tedesco significa “restituire indietro”, ha venduto i tre quadri e con il ricavato ha finanziato un’associazione di giovani donne ebree che volevano realizzare i propri sogni, ma che non avevano i mezzi per farlo. Nel corso degli anni grazie ad Hilde sono stati realizzati 150 progetti a favore delle ragazze ebree.
Un’organizzazione americana ha premiato Hilde con le seguenti motivazioni: “Contro molti di quella generazioni, non ha taciuto, ma ha consapevolmente deciso di ridare qualcosa indietro”.