Paura negli occhi delle ragazze nigeriane
- Antonio Barela
- 25 feb 2018
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Costrette ad abbandonare la Nigeria per condizioni disumane di quest’ultima giovani ragazze camminano per molte miglia attraversando persino il deserto per la sola speranza di riuscire a scappare dal loro paese d’origine che affronta problemi come colpi di stato e gruppi estremisti (tra questi possiamo ricordare “Boko Haram” che nel 2014 ha rapito 276 studentesse nigeriane).
Una volta arrivate sulla costa della Libia sperano solamente di riuscire a imbarcarsi e partire verso paesi come l’Italia dove credono di poter ricominciare una nuova vita. Sfortunatamente non sempre riescono ad arrivare vive a destinazione, come è, infatti, accaduto alle 26 ragazze sbarcate a Salerno senza vita.
Quando riescono a raggiungere la meta, spesso non riscontrano un miglioramento della propria vita come è successo a delle ragazze nigeriane che, obbligate a prostituirsi dalle organizzazioni criminali che le hanno portate in Italia, hanno dovuto poi abortire in una clinica situata a Castel Volturno gestita da un connazionale in modo completamente illegale e senza il rispetto di nessuna norma sanitaria.
Purtroppo in Italia, come nei paesi occidentali in generale, si tende a ignorare il problema e ciò comporta un peggioramento costante delle condizioni di queste povere ragazze nigeriane.